
Il grillaio (Falco naumanni) è un uccello rapace della famiglia dei Falconidi. L’epiteto naumanni è un omaggio al naturalista tedesco Johann Andreas Naumann.
Il grillaio è il più piccolo fra i rapaci, è lungo 27-33 cm, con una apertura alare di circa 70 cm. È molto simile al gheppio ma ha un’apertura alare più corta. Nel grillaio maschio adulto non vi sono macchie nere sulla schiena al contrario del gheppio. Inoltre si differenzia dal gheppio per le sue unghie, nel grillaio sono chiare (giallastre), invece nel gheppio sono nere, quindi è così possibile distinguere anche le femmine ed i giovani che si presentano molto più simili al cugino gheppio.
Piumaggio: maschio bruno, grigio e scuro, femmina bruno rossiccia con barrature scure. Apertura alare: 60 – 70 cm Peso: 90 – 200 gr Periodo riproduttivo: maggio-luglio Uova: 3-5
Data la scarsa potenza del becco e degli artigli, si nutre principalmente di invertebrati come cavallette, coleotteri, grilli-talpa, insetti vari che coprono circa l’80% della sua alimentazione. Riesce comunque a predare con successo rettili come le lucertole e, occasionalmente, piccoli roditori terricoli. Cattura le sue vittime in prevalenza a terra, usando sia la tecnica di caccia all’agguato che il volo perlustrativo
La voce è composta da krii striduli molto ravvicinati da sembrare quasi il rumore di un grillo, per questo motivo prende il nome di grillaio.
Il falco grillaio è specie da proteggere poiché il rischio di estinzione è alto. 12-18 mila sono le coppie rimaste in tutto il continente e il 25% si concentra nell’Italia Meridionale, particolarmente tra Puglia e Basilicata.